Registro imprese - n° 3 / 2018
le newsletter della Camera di Commercio di Varese
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  • INDIRIZZI PEC: Mancata Comunicazione
    Le società e le imprese individuali hanno l’obbligo di iscrivere nel Registro Imprese un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) valido, attivo e univocamente riconducibile alle imprese medesime (DL n. 185/2008, art. 16 6° c, DL n. 179/2012, art. 5, 2° c.). L’ufficio del Registro Imprese è quindi tenuto per legge a sospendere la domanda di iscrizione ricevuta da un’impresa priva di indirizzo pec iscritto. E questo per tre mesi nel caso di società, per 45 giorni in caso di impresa individuale. L'obiettivo è di consentire l’integrazione dell’istanza con la comunicazione di un valido indirizzo pec.  Con una recente determinazione dirigenziale si è preso atto delle modalità di attuazione previste dalla normativa relative alle istanze che, se non regolarizzate nei termini suddetti, si intendono non presentate e non vengono evase.
    Non è previsto a tal fine un provvedimento espresso del Conservatore, trattandosi di situazioni che non richiedono valutazioni complesse e discrezionali dei presupposti giuridici, il cui accertamento è quindi demandato agli operatori telematici che svolgono l’istruttoria delle pratiche telematiche. Restano salvi l’eventuale applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dal codice civile per omessa presentazione di denunce al Registro Imprese (art. 2630 cc e art. 2194 cc.) e l’eventuale avvio del procedimento di iscrizione d’ufficio, come stabilito dalla direttiva ministeriale del 27 aprile 2015.  Non è invece soggetta a sanzione la pratica di comunicazione di un valido indirizzo PEC, che può essere presentata in qualsiasi momento.
     


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Periodico Informatico - Registrazione al tribunale di Varese al n.457 del 15/06/1985