Registro imprese - n° 6 / 2020
le newsletter della Camera di Commercio di Varese
indietroindietro
  • DPCM “ZONA ROSSA”: Consentiti Commercio Online e Consegne a Domicilio
    Le Faq pubblicate dal Governo a chiarimento delle disposizioni del DPCM 3 novembre 2020, contenente pesanti restrizioni all’attività commerciale, confermano che possono proseguire la vendita, attraverso la modalità della consegna a domicilio, anche gli esercizi non ricompresi nell’elenco di quelli che possono restare aperti 
    Domanda: Nelle zone rosse i negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità (cioè quelli previsti dall’allegato 23 del Dpcm e che quindi sono temporaneamente chiusi al pubblico), possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio?
    Risposta: Sì, è consentita la consegna dei prodotti a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto, ma con vendita a distanza senza riapertura del locale. Chi organizza le attività di consegna a domicilio - lo stesso esercente o una cd. piattaforma - deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.
    È lo stesso DPCM 3 novembre 2020 che inoltre prevede che siano comunque consentite le attività di “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono”.
    Va sottolineato al riguardo che in base a quanto previsto dalla Tabella A allegata al d.lgs. 222/2016 (cd. “Riforma Madia” o “Decreto SCIA 2”) quando queste forme speciali di vendita sono “accessorie ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo” (punto 1.11.4 della Tabella A). Parimenti, è consentita senza necessità di ulteriori autorizzazioni la consegna a domicilio (punto 1.12.5 della stessa Tabella A).
    Questo significa che, in quanto “accessorie”, queste particolari modalità di perfezionamento della vendita rientrano automaticamente tra le normali attività del commerciante al dettaglio, che pertanto non ha nessun adempimento da eseguire per poterle svolgere.
    Se invece il commerciante è organizzato in modo che la vendita online rappresenti un ramo di attività a sé stante (ad esempio perché si svolge in locali diversi da quelli dell’esercizio al dettaglio, oppure perché con l'e-commerce vengono trattati prodotti diversi), allora l’attività dovrà essere avviata mediante presentazione di SCIA al SUAP e contestuale denuncia al Registro Imprese/REA per le opportune modifiche dell’attività.
    Maggiori informazioni sulla presentazione delle pratiche contestuali SUAP/Registro Imprese sono disponibili online


indietroindietro
Periodico Informatico - Registrazione al tribunale di Varese al n.457 del 15/06/1985