Turismo - n° 2 / 2021
le newsletter della Camera di Commercio di Varese
indietroindietro
  • Una stagione vivace: i laghi fanno il boom
    I dati del turismo estivo a Varese sono più che incoraggianti: lo evidenzia l’analisi condotta dall’Ufficio Studi e Statistica di Camera di Commercio.
    Nel corso del mese di agosto, le presenze sul Lago Maggiore hanno toccato quota 74mila, incrementando non solo quelle dello scorso anno ma perfino quelle del 2019, quando furono 66mila. Un incremento dell’11,4% che trova conferma anche dalla situazione del Lago Ceresio: qui l’exploit di agosto è stato rilevante, passando dalle 2.968 presenze del 2019 alle 7.479 di quest’anno (+152%).
    Anche il bilancio complessivo flussi turistici dei primi otto mesi dell’anno è positivo: dall’inizio di gennaio a fine agosto, le presenze in provincia di Varese sono cresciute del +21% rispetto all’anno precedente, sfiorando quota 783mila. Un incremento tanto più significativo perché il 2021 sconta il lockdown di gennaio e febbraio (poi protrattosi fino ad aprile), da confrontare con dodici mesi fa, quando le strutture a inizio anno erano ancora pienamente operative. Quanto agli arrivi, ovvero la statistica che considera solo la prima notte di permanenza sul territorio, sono stati 367mila e anche qui hanno superato il valore registrato nel 2020 (+4,3%). 
    Se i valori totali rimangono distanti da quelli del 2019, quando nell’analogo periodo le presenze superarono il milione e mezzo, in particolare i mesi estivi di quest’anno registrano un crescendo di presenze sul territorio della provincia di Varese: dalle 108mila di giugno si è passati alle 168mila di luglio fino alle 201mila di agosto.
    Di particolare rilievo è l’allungarsi della permanenza media: si è alzata da 1,6 del 2019 a 1,8 del 2020 fino a 2,1 giornate quest’anno.
    Presenze che sono cresciute soprattutto nelle strutture extra-alberghiere, che hanno fatto segnare un +52% rispetto al 2020, raggiungendo quota 230.455 e avvicinandosi ai livelli pre-crisi (-19%). 
    Per contro, la distanza delle presenze in alberghi rimane ancora ampia (-58%). Rispetto allo scoppio della pandemia, però, i numeri sono in recupero (555.415 presenze, +12% nel confronto col 2020), con un picco del 60% delle stanze occupate a luglio, quando lo scorso anno si era fermi al 38%. 
    Da ultimo, l’analisi della provenienza: se nel 2020 il turismo italiano aveva, almeno in parte, compensato le forti restrizioni a quello estero, nel 2021 gli stranieri hanno ricominciato a tornare in provincia di Varese (+28,5%) con 118mila presenze tedesche, seguite da quelle olandesi (42mila), svizzere (33mila) e francesi (31mila). Resta forte, però, quel “turismo di prossimità” che si era incominciato a evidenziare negli scorsi dodici mesi: nell’estate 2021, il principale mercato per gli operatori varesini è stato ancora quello lombardo, con 169mila presenze (21,6% del totale).


indietroindietro
Periodico Informatico - Registrazione al tribunale di Varese al n.457 del 15/06/1985